Mi sono avvicinata al rooibos da poco tempo e
con un po' di diffidenza senza nessuna ragione particolare. Forse
perchè non contiene teina, o forse perché sembra tè ma non è,
comunque all'inizio questo infuso non mi ispirava particolare
fiducia.
E invece ho fatto male, perché ho
scoperto troppo tardi quanto sia buono il rooibos e quante virtù
possieda questa bevanda rossa.
A differenza del tè, il rooibos, chiamato anche tè rosso, non
contiene teina ed è di un colore rosso brillante, e naturalmente ha
un sapore diverso; a parte questo, i punti in comune con il tè sono
molti: anche il rooibos si ricava dalla fermentazione ed essiccazione
delle foglie di un arbusto, ma invece della camelia sinensis
l'arbusto in questione è la leguminosa Asphalatus Linearis, chiamato
red bush in inglese e rooibos in afrikaans, e cresce soltanto in Sud
Africa.
Il suo infuso, conosciuto fin
dall'antichità dalle popolazioni locali, agli inizi del novecento ha
iniziato a diffondersi dal Sud Africa al resto del mondo grazie a
Benjamin Ginsberg, colono originario di una famiglia di mercanti di
tè russi, con il nome di tè rosso africano.
Esattamente come il tè, anche il
rooibos è un concentrato di sostanze benefiche per la salute: oltre
a sali minerali e vitamina C, è ricco di antiossidanti e flavonoidi,
rimedi contro i radicali liberi, ed ha proprietà antivirali,
digestive e rilassanti; è particolarmente adatto ai bambini per il
suo sapore dolce e perchè privo di teina.
Il rooibos va messo in infusione in
acqua a 100° per un tempo leggermente superiore a quello del tè –
circa 4 o 5 minuti. Il sapore è dolce e molto delicato, ricorda
vagamente quello della nocciola, e anche se viene dimenticato in
infusione non diventa amaro come il tè; viene solitamente bevuto con
latte e zucchero, ma a me piace solo con una goccia di latte.
Ho visto in giro anche qualche infuso di rooibos aromatizzato alla frutta o alla vaniglia, ma non ho ancora avuto l'occasione di provarli.
Ho visto in giro anche qualche infuso di rooibos aromatizzato alla frutta o alla vaniglia, ma non ho ancora avuto l'occasione di provarli.
L'infuso di rooibos di quest'ultima foto l'ho comprato ad un mercatino biologico, ma si trova abbastanza comunemente anche quello di Altromercato del circuito Fair Trade.
La campanula sta finalmente fiorendo di nuovo, dopo un trauma non meglio identificato che l'ha funestata il mese scorso facendone seccare mezza.




Buono il rooibos! Quasi quasi per la colazione di domani mi faccio questo invece del tè, mi hai fatto venire voglia!
RispondiEliminaIo comunque mi sa che al naturale non l'ho mai assaggiato, ho sempre bevuto quello aromatizzato all'arancia e cannella.