Ho assaggiato l’infuso Twinings al lampone e echinacea a casa di una mia amica, che l’aveva appena comprato, era una novità per entrambe ed ero molto curiosa di provarlo.
La Twinings è una garanzia da 300 anni, il lampone è sempre buono e l'echinacea aggiunge quel tocco di avventura e mistero alla cosa, visto che nessuna delle due sapeva minimamente cosa fosse.
Ma prima di scrivere questo post mi sono documentata, e ho scoperto che l'echinacea è una pianta originaria del Nord America, usata fin dall'antichità dai nativi americani come erba officinale per curare ferite, piaghe e morsi di serpenti. Oggi sappiamo che è anche ottima per rafforzare le difese immunitarie e si usa per curare influenze e raffreddori.

Ma torniamo al nostro infuso: è confezionato nella classica scatola di cartone della Twinings da 25 bustine, in questo caso colorata di rosa acceso e con l'immagine di un fiore (suppongo di echinacea) e dei lamponi. Le bustine hanno la stessa figura, e i cordini sono fissati ai filtri tramite dei maledetti punti metallici. La Twinings continua ad usarli per i suoi tè meno pregiati, ma la presenza di metallo nell'infuso può alterare il sapore…
Tutti gli infusi della Twinings hanno pochissime calorie e sono privi di caffeina, quindi sono perfetti come spezza-fame e per la sera, per garantirsi un sonno tranquillo senza rinunciare alla tazza calda della buona notte.
Riscaldiamo l'acqua, tuffiamo le bustine e aspettiamo… L'acqua si colora di un bel colore rosso violaceo, e nell'attesa assaporiamo il profumo intenso di lampone che sprigiona dalle nostre tazze. A naso non si sente nessun altro profumo, evidentemente quello del lampone è molto forte e sovrasta gli altri. Però speriamo che l'echinacea si senta nel sapore, perché tutte e due siamo curiose di scoprire di cosa sa.
Al momento dell'assaggio invece predomina ancora il lampone, ma con un retrogusto erbaceo-fiorito che dà una sensazione di freschezza. Il sapore è abbastanza dolce, ma non così tanto come mi aspettavo dal lampone, ha anche un che di pungente… forse è l'echinacea!
Assaporandolo meglio sento qualcosa di familiare, ci penso un po' e poi capisco che è sapore di carcadé ovvero ibisco, e effettivamente leggendo sulla confezione è in cima alla lista degli ingredienti!
Nella lista c'erano anche altre e erbe e fiori, ma adesso non me li ricordo perché non ho la confezione sotto mano…
Comunque questa echinacea del mistero non abbiamo capito di cosa sappia, forse perché ce n'è poca e si sente poco!
Nel complesso questo infuso mi è piaciuto molto (anche se non abbiamo risolto il mistero dell'echinacea), è dolce e fresco allo stesso tempo con una nota pungente. Certo è molto diverso dal tè che sono solita bere a litri, ma ogni tanto mi piace cambiare…
Certo, se dovessi scegliere di buttarne uno dalla torre tra tè e infuso butterei l'infuso al lampone e echinacea, ma questa è una valida alternativa quando si vuole qualcosa di più dolce e sfizioso o quando non si vuole assumere caffeina e dormire sonni tranquilli.
Anche alla mia amica è piaciuto, e mi ha regalato anche un paio di bustine da portare a casa. Una me la sono bevuta oggi, ma anche l'ultima che mi è rimasta avrà vita breve, e magari poi mi compro la confezione anche io….
Ah, un'ultima nota sul dolcificante. Io ho bevuto questo infuso rigorosamente amaro, come faccio sempre, ma la mia amica lo ha dolcificato con il miele, come consiglia la saggia Twinings.
Sarebbe sempre bene bere tè e infusi amari per gustarne al meglio il sapore originale, ma per le tisane in particolare lo zucchero è abbastanza sconsigliato e si preferisce il miele.