Gli ingredienti che lo compongono sono pochi e semplici: acqua bollente, zucchero, tè e foglie di menta fresca. Ma quello che rende speciale il tè marocchino è il modo in cui viene preparato: è un metodo antico e legato alla cultura e alle tradizioni, anche se poi ogni famiglia ha le sue piccole varianti.
Il tè accompagna moltissimi momenti della vita quotidiana dei Marocchini: un bicchiere prima del pranzo dà appetito, dopo pranzo aiuta a digerire, ed è il perfetto suggello per ogni altra occasione: tiene compagnia, aiuta a socializzare, da via ad un piccolo rito quotidiano e familiare.
Anche in Marocco, come in molti altri luoghi del mondo, la condivisione del tè preparato con tanta cura è un momento importante per la vita sociale delle persone.
Ecco come prepararlo, ovviamente gustarlo in Marocco è tutt'altra cosa, ma non è affatto male neanche preparato e gustato in Italia!
Ingredienti:
Tè verde
una manciata di foglie di menta
zucchero di canna
Procedimento:
Scaldate la teiera e metteteci dentro le foglie di tè. Versate sopra poca acqua bollente e ruotate velocemente il contenitore, poi buttate via l'acqua facendo attenzione a non perdere le foglie di tè. Aggiungete la menta, lo zucchero e irrorate con l’acqua bollente. Lasciate in infusione per circa 5/8 minuti a seconda di quanto lo volete carico.
Il tè da utilizzare è rigorosamente il tè verde cinese.
Il tè verde viene servito in bellissime teiere d'argento lavorato, con un beccuccio molto lungo, e viene servito in bicchieri di vetro versandolo da una notevole altezza, per far formare sulla superficie la caratteristica schiuma.
Va zuccherato direttamente nella teiera; i marocchini di solito devono il tè molto dolce, e abbondano con lo zucchero… io ce ne metto un po’ meno!
Per conoscere l’affascinante cerimonia del tè marocchina vi rimando direttamente questo bel post da Un Tè alla Menta, un blog veramente carino e interessante che vi consiglio.
Oppure potete leggere il racconto di Fabila e del suo tè nel deserto :-)




Ciao,l'ho bevuto nel mio viaggio in marocco circa 14 anni fa. ricordo benissimo il profumo di menta e il movimento particolare con cui viene versato nei bicchierini di vetro decorati. Lo bevevamo accompagnato dalle corna di gazzella che sono dei dolcetti marocchini deliziosi. mi hai fatto ricordare dei momenti bellissimi con la mia famiglia durante quel viaggio, grazie!
RispondiEliminaCiao, sono Najim..ho visto che hai nominato il mio blog "un tè alla menta " nel tuo post, ti ringrazio e ti ringrazioo anche per i complimenti...mi hai dato anche modo di conoscere il tuo blog...
RispondiEliminaa presto
Najim
la nostra menta e il nostro eucaliptolo non ce l'ha nessuno al mondo
RispondiEliminaLo bevo tutte le volte che vado a trovare una coppia di amici, è straordinario!
RispondiEliminaciao sono Najim,
RispondiEliminati ringrazio nuovamente per la citazione del mio post e vorrei fare una precisazione...dato che la piattaforma dove avevo il blog chiude, mi sono trasferita su blogspot quindi il nuovo link per "la cerimonia del tè" è
http://teallamenta.blogspot.com/2009/02/la-cerimonia-del-te.html
scusa, ma mi è sembrato giusto portarlo a tua conoscenza...
grazie
ciao
Najim
"fatiha ha detto...
RispondiEliminala nostra menta e il nostro eucaliptolo non ce l'ha nessuno al mondo"
Non voglio scatenare flame, ma la Menta ed Eucalipto non sono di nessuno e se aveste un minimo di conoscenza delle piante sapreste bene che la menta cresce meglio in ambienti più temperati del marocco, poi condivido il fatto che in marocco essendo usata molto si trova in qualsiasi mercato , in Italia è molto più difficile , difatti fornivo io della menta piperita selvatica ai miei vicini.