Il tè in Russia fu introdotto all’inizio del 1600 d.C. Entrando nella cultura popolare il tè ha determinato la nascita di una ritualità basata sul consumo quotidiano, sulla convivialità piuttosto che sulla ricerca della massima qualità.
Il tè per i russi deve essere forte, fortissimo e sempre a disposizione. Il rito del tè in Russia è stato ampiamente documentato dalla letteratura, dalla pittura e, in tempi più moderni, dalla cinematografia: cornici sfarzose, splendide suppellettili, cibi raffinati, abiti sontuosi. Ma il tè? A differenza di altre cerimonie del tè come quella giapponese o cinese, in cui il tè rappresenta il punto focale del processo, in questo caso non ha la funzione principale.
La differenza fondamentale è che in Russia non esiste una cerimonia codificata, in questo caso il tè rappresenta un filo conduttore fra diversi aspetti. L’attenzione viene maggiormente concentrata sui ai cibi e sulle suppellettili piuttosto che sull’atmosfera; la funzione del tè nella cultura russa è soltanto quella di facilitare lo scambio tra le persone, esso diventa uno strumento sociale a tutti gli effetti.
Chiariti questi importanti aspetti ecco alcuni punti da ricordare nel momento in cui si volesse organizzare un tè secondo le usanze russe.
Samovar: è un utensile indispensabile per preparare il tè russo, letteralmente significa “che bolle da solo”, viene utilizzato per scaldare l’acqua. Al suo interno non si mette mai il tè.
Strutturalmente il samovar tradizionale può avere forme e decorazioni molto diverse: a urna, a cratere, cilindrico, sferico, liscio, dorato o finemente cesellato.
Si tratta di un contenitore metallico munito di rubinetto sulla parte inferiore con all'interno un tubo metallico, che lo attraversa verticalmente. Il tubo è riempito con del combustibile solido che bruciando scalda l'acqua circostante. Una volta acceso, la teiera posizionata in alto viene scaldata dai gas caldi in uscita. Nella teiera si prepara lo zavarka, un tè molto concentrato che viene servito diluito con il kipjatok (acqua bollente del samovar).
Dei piccoli buchi (dušniki) permettono l'uscita del vapore ed evita che la caldaia vada in pressione ed esploda, e contemporaneamente riscaldano la teiera.
Il tutto poi è sormontato da un supporto, simile a una corona che regge la teiera, chiamato konforka o kamforka.
Negli ultimi anni si sono diffusi anche i moderni samovar elettrici: mantengono l'aspetto tradizionale, ma sono immediatamente riconoscibili perché al posto dei fori di ventilazione presentano una presa di corrente. Il caratteristico tubo in cui si bruciava il combustibile è stato sostituito da una serpentina elettrica collocata all'interno della caldaia.
Preparazione del concentrato di tè: per il concentrato o zavarka si utilizzano circa 20 g di tè (nero o verde) per 1 litro di acqua, con un tempo di infusione di circa 10 minuti.
Come si può ben immaginare questo metodo di preparazione darà origine ad un infuso forte e deciso in cui le note tanniche sono sicuramente molto presenti. Infatti le qualità di tè utilizzate sono coltivate, raccolte e processate tenendo presente le caratteristiche dell’infuso, quindi non vengono utilizzati quei tipi di tè che dopo un’infusione così prolungata risultino troppo amari.
Servire il tè: una volta pronto lo zavarka viene suddiviso nelle tazze degli ospiti, ovviamente diluito utilizzando l’acqua calda del samovar; solitamente con un rapporto di 1:10, o comunque in base al gusto dei partecipanti la cerimonia.
Cibi associati: tradizionalmente con il tè vengono serviti i Blinis, simili alle crepes ma più spesse e soffici, che vengono consumate in grande quantità con contorni dolci o salati: insaporite dalla Smetana (panna acida) o con il caviale. Oppure i Pirojki, fagottini di pasta lievitata farciti con ripieni vari a base di carne, funghi, formaggio, pesce. Vengono serviti anche dolci come marmellate, torte, krendiel e altri biscotti.

Per approfondire l'argomento suggerisco anche di leggere questo post del blog di Grazia, dove racconta un pomeriggio con tè russo e musica classica.




troppo carino sto blog :) c'è anche la storia del The! Mi piace, l'ho letto tutto anche perchè è molto giovane :):)
RispondiEliminati ho appena aggiunto :) vedo che finalmente li hai messi più visibili i commenti :) avevo risposto dicendoti che allora potresti passarmi le immagini delle tue collezioni oppure le metti tu sul tuo blog nonostante parli solo di the, ci stanno benissimo le collezioni che fai :):)
RispondiEliminaCiao.Vai al mio blog e leggi il post " Tè e musica ".Ti può piacere la mia storia ? Vuoi essere tra i miei follower ?
RispondiEliminaOra anche tu sei nel mio blog con un link. Tornerò dopo la Befana e ti contatterò.Spero che non sia cattivo tempo come ora e possa girare bene in modo da portare immagini e news !Ho segnalato il tuo blog anche alla ceramista Debora che appare in un mio post e che beve tè a litri di ogni tipo!Appassionatamente. Tanti tanti auguri.
RispondiEliminaveramente fantastico questo post, molto interessante, ne sai davvero a pacchi sul tè!!
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